LA BASIFICAZIONE

CHE COS’È L’EQUILIBRIO ACIDO-BASE E PERCHÉ È IMPORTANTE

Negli ultimi tempi si sente molto parlare di dieta alcalina e dell’importanza di mantenere in equilibrio il pH del nostro organismo. Ma davvero basta la dieta per correggere un pH troppo acido? È necessario andare ad interferire con un equilibrio così delicato come il pH e decidere di alcalinizzare il corpo di fronte a un eccesso di acidità?

Partiamo per gradi.

Tutte le sostanze all’interno del nostro corpo possono essere classificate in due grandi gruppi chimici: sostanze basiche (chiamate anche alcalinizzanti) e sostanze acide.

Con caratteristiche chimiche opposte, ma complementari, gli acidi e le basi sono entrambi necessari per lo stato di salute del nostro organismo: quello che definiamo “equilibrio acido-base”.

L’IMPORTANZA DELL’EQUILIBRIO PER L’ORGANISMO UMANO

L’organismo umano per mantenersi in salute, e quindi per “funzionare” bene, ha bisogno di equilibrio quindi l’eccessiva presenza di sostanze acide o di sostanze basiche può creare danno alla salute. In particolare, mentre gli acidi liberano nell’organismo un numero cospicuo di ioni idrogeno, gli alcalinizzanti sono in grado di neutralizzarli.

Per mantenersi in salute il nostro organismo dovrebbe quindi mantenere valori del pH il più vicini possibile alla “neutralità”.

I “DANNI” DI UN ECCESSO DI ACIDITÀ

Molte delle funzioni necessarie a produrre energia e a mantenerci in vita generano di per sé “acidità”. Questa acidità tuttavia, in una situazione di normalità, viene “neutralizzata” dal corpo. Diciamo quindi, in maniera molto semplificata, che il corpo in omeostasi mantiene questo equilibrio di per sé.

Esistono però molto scenari in cui il nostro stile di vita (alimentazione, sedentarietà, farmaci etc) possono alterare considerevolmente questo equilibrio ionico.

Si pensi, per esempio, alle scorie metaboliche generate dal metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine: molte di queste sono acide e un loro mancato smaltimento e il conseguente accumulo può, nel tempo, causare uno stato di “acidosi”.

Le conseguenze di un eccesso di acidità possono dunque essere insidiose per il nostro organismo.

Oltre all’alimentazione, i fattori che possono contribuire a creare questo squilibrio sono:

  • stress;

  • consumo di alcol e sigarette;

  • farmaci;

  • inquinamento ambientale.

Studi scientifici mostrano come un ambiente sanguigno acido sia estremamente dannoso per la nostra omeostasi e predisponente alla comparsa di patologie severe.

Da qui la necessità diffusa per quasi tutti noi di basificare il nostro organismo.

Come facciamo a conoscere i nostri valori di pH?

È possibile calcolare il valore del pH delle urine anche a casa propria (servendosi di apposite cartine al tornasole reperibili in farmacia): sotto il flusso di urina la cartina al tornasole dopo poco cambierà colore in base al pH rilevato.

Per eseguire una misurazione accurata è bene calcolare una media dei valori ottenuti misurando il pH tre volte al giorno per 5 volte la settimana. Il valore di pH ottimale per l’urina è compreso tra 6,5 e 7,2.

Sarete sorpresi, quasi tutti abbiamo valori attorno al 5.

Come fare quindi?

L’approccio, secondo noi, deve sempre essere un percorso personalizzato, quindi rimandiamo la conversazione in farmacia dove possiamo studiare insieme un modo per alcalinizzare il nostro organismo tramite uno stile di vita sano e un percorso di integrazione apposita. In realtà è molto più facile di quello che si possa pensare, e bastano pochi passi per avvicinarsi a uno stato di salute a 360 gradi.

Iniziamo a conoscerci meglio, insieme.